L’ipocondria (ma attenti alle etichette!)


La caratteristica principale dell’ipocondria è l’intensa preoccupazione derivante dalla paura di avere, o dalla ferma convinzione di avere, una grave malattia, fondata sulla errata interpretazione di uno o più sintomi fisici. Altro aspetto dell’ipocondria è che la paura o la convinzione di avere una malattia persistono tenacemente nonostante le rassicurazioni degli specialisti. Spesso l’ipocondriaco si reca più e più volte da diversi medici sostenendo di non ricevere le cure giuste rispetto ai propri sintomi ed opponendosi ai ripetuti consigli di rivolgersi ad uno specialista della salute mentale. Le eccessive preoccupazioni possono riguardare funzioni corporee, come ad esempio il battito cardiaco, o lievi alterazioni fisiche, come ad esempio un piccolo taglio o un raffreddore, o infine sensazioni fisiche vaghe. La persona attribuisce tali sintomi ad una malattia grave e pericolosa ed è molto preoccupata per il loro significato e per la loro causa. A nulla valgono continue visite mediche, esami diagnostici e rassicurazioni da parte di professionisti competenti. Addirittura la persona con Ipocondria si può fortemente agitare se legge o sente parlare di una malattia, se viene a conoscenza che qualcuno si è ammalato, o se avverte “strane” sensazioni dal proprio corpo. Molte volte le sfere sociale, familiare e lavorativa vengono negativamente colpite poiché l’ipocondriaco si aspetta considerazione e trattamenti speciali dalle persone care e vicine, e si fa travolgere dalle forti preoccupazioni che interferiscono con le prestazioni lavorative e causano numerose assenze dal posto di lavoro. Una o più malattie gravi, specialmente nell’infanzia, ed esperienze passate di malattia o la morte di un membro della famiglia si possono associare al manifestarsi dell’ipocondria. 

fonte cpsico.com


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Pubblicato on 7 agosto 2011 at 07:00  Commenti disabilitati su L’ipocondria (ma attenti alle etichette!)