La personalità multipla


Nel 1954 la psichiatra americana Cornelia Wilbur si trova di fronte ad un caso molto interessante dal punto di vista clinico e umano: una ragazza di nome Shirley Ardell Mason (Sybil), travagliata studentessa d’arte alla Columbia University, presentava ben 16 Personalità diverse! Le diagnostica, così, un disordine da Personalità multipla. Durante le sedute Sybil confessa di non aver cognizione di quel che accade per grossi intervalli di tempo. La dottoressa Wilbur la aiuta a ricordare un’infanzia in cui aveva sofferto di abusi fisici e psicologici da parte della madre, fino a far emergere differenti identità, che variano in età e tratti psicologici e che vivono in lei di vita propria. Avendo subito nell’infanzia simili torture dalla madre, Sybil aveva cercato di sopravvivere nascondendosi dietro le figure femminili che via via creava. La dottoressa riuscirà a guidare le varie parti che compongono la psiche di Sybil, e 11 anni di cure servirono alla psichiatra per indurre la paziente ad affrontare il suo passato e a rimuovere le turbe interiori fino a riacquistare la coscienza di se stessa. Colleghi accuseranno la dottoressa di aver permesso che la paziente creasse tutte le altre identità, e il padre di Sybil negherà quanto riferito dalla figlia, continuando ad asserire che la sua seconda moglie non era stata altro che una amorevole mamma.

Il primo film drammatico su Sybil (1976) e il suo remake (2007, diretto da Joseph Sargent) basano la loro trama sul libro omonimo del 1973 di Flora Rheta Schreiber, che racconta la storia vera di Shirley Ardell Mason.

Il Disturbo di Personalità Multipla (DPM) o Disturbo Dissociativo di Identità (DDI)

La Personalità multipla è un disturbo di natura psichiatrica definito anche disturbo dissociativo di identità. E’ caratterizzato dalla presenza, in uno stesso individuo, di più identità o stati della Personalità ben distinti aventi una propria modalità di percepire l’ambiente, di relazionarsi ed interagire con gli altri. Una caratteristica fondamentale del disturbo di Personalità multipla è data dalla capacità delle diverse Personalità di assumere alternativamente il controllo totale del comportamento senza che vi sia memoria di questo e in molti casi, tra di esse, non vi è consapevolezza reciproca. In letteratura sono state descritte situazioni in cui in un individuo erano presenti più di 8 Personalità. Secondo la classica concezione della psicoanalisi il disturbo di Personalità multipla è la conseguenza di una dissociazione di una parte delle mente dalla restante Personalità: il soggetto separa una parte distinta della Personalità dalla sfera della consapevolezza assumendo una nuova identità allo scopo di fronteggiare ed adattarsi ad una situazione nuova e particolarmente stressante, come un incidente o un abuso sessuale, verso cui non sarebbe stato in grado di far fronte con la sua solita Personalità. Alcune ricerche sperimentali hanno evidenziato che l’assunzione di un comportamento assolutamente nuovo, al punto tale da essere considerato come l’espressione di una nuova identità, sia evidente in numerosi individui sottoposti a situazioni di vita nuove e del tutto inusuali. Tali studi mettono in crisi il concetto di Personalità unica evidenziando come sia difficile delineare un confine netto tra le diverse identità: infatti, non è possibile stabilire con certezza se un determinato comportamento espresso sia davvero insolito o già appartenente al patrimonio comportamentale di un individuo. Di conseguenza il disturbo di Personalità multipla è considerato il disturbo psichiatrico più controverso. Oggi è considerato da molti clinici come una delle sindromi cliniche più imperfettamente spiegate. Come spiga Sergio Della Sala, neurologo dell’Università di Aberdeen e componente del CICAP, pur essendoci fenomeni di dissociazione del comportamento dovuti a lesioni cerebrali, dove gli stessi arti di un soggetto sembrano non obbedire più al loro padrone, occorre comunque grande cautela nel parlare di Personalità multiple e, nel definirla, bisognerebbe stabilire dei criteri precisi basati su “solide evidenze sperimentali ben documentate”. Pur se il disturbo di Personalità multipla rimane un’evidenza clinica, si tratta di un fenomeno piuttosto raro e, l’enorme mole di letteratura esistente sull’argomento ha fatto sì che esso entrasse come una categoria diagnostica ben definita in tutti i manuali di psichiatria comprese tutte le edizioni del manuale statistico diagnostico dei disturbi mentali dell’American Psychiatric Association.

Il caso di Chris Sizemore

fonti: Internet e la rivista Focus


Pubblicato on 24 febbraio 2012 at 22:35  Commenti disabilitati su La personalità multipla