Il binario


Passeggiavamo io e te mano nella mano lungo il binario di una ferrovia in senso contrario, come fossimo caduti lì dall’alto, la giornata era più che serena, gli odori della natura circostante erano più che gradevoli, il tutto sapeva di un’atmosfera più che surreale.

Dopo aver percorso pochi metri mi chiedesti…

N.: “Ma che ci facciamo qui?”

G.: “Ma come, non hai idea di dove siamo?”

N.: “Ma cosa sta succedendo..come mai non riesco a sentire il rumore dei miei passi?”

G.: “E’ l’unica sensazione che riesci a non avvertire?”

N.: “Sinceramente no..ma non è pericoloso camminare lungo i binari?”

G.: “Così ci hanno insegnato no? Ma non ci è stato anche insegnato che non dobbiamo avere paura di nulla? Che c’è un posto sicuro e tranquillo anche per noi?”

N.: “Beh sì, ma cosa c’entra con l’oggi? Ti prego torniamo dove eravamo, presto!”

E passo dopo passo…

G.: “Sei sicura di voler tornare da dove siamo venuti?”

N.: “Non lo so..sono con te e questo mi piace, e poi..che pace!”

G.: “Bene, ora che hai deciso di restare dimmi per quanto tempo sei disposta a camminare!”

N.: “Per quanto tempo?”

G.: “Sì, per quanto tempo”

N.: “Non lo so, qui sembra che sia tutto fermo..eppoi le mie gambe stranamente non si stanno stancando..”

G.: “Questo significa che potresti camminare fino al tramonto del sole?”

N.: (sorride) “Sembra proprio di sì..sempre che qui il sole tramonti..”

G.: “Bene, ora che sei riuscita anche a cogliere che qui il sole non tramonta ti sarai fatta un’idea più chiara di dove siamo!”

N.: “Non lo so, sembra che lo stia immaginando ma..è tutto così strano..in vita un sogno si ricorda con dei flash, non si vive, mentre qui lo sto quasi vivendo..”

E ancora passo dopo passo…

G.: “Guarda i prati!”

N.: “Dove sono i prati?”

G.: “E guarda il mare!”

N.: “Ma dov’è il mare? Mi prendi in giro?”

G.: “Già, non ti prendo in giro..il sole e il mare non ci sono ma ci sono allo stesso tempo..ops ho nominato di nuovo la parola tempo..”

N.: “Sì ma cosa ci facciamo qui, ancora non mi hai risposto..i binari mi fanno paura, e se arrivasse un treno?”

G.: “Tu provi paura?”

N.: (con fastidio, quasi irritazione) “Io sì, e credo di averne tutti i motivi!”

G.: “Ecco, allora per un po’ dimenticati della paura!”

N.: “Ma siamo esseri umani o no? Tutti proverebbero paura in una situazione del genere!”

G.: “Ma tu hai me tra le tue braccia, non è così?”

N.: “Sì..”

G.: “Allora facciamo un gioco..”

N.: “Quale?”

G.: “Io ti bisbiglio nell’orecchio di non avere paura e tu smetti di averne!”

N.: “Ok, proviamo!”

G.: “Non avere paura!”

N.: “Ok, ci proverò ma dici che funziona?”

G.: “Non dico che funziona, ne sono certo!”

Nel frattempo in senso contrario alla nostra direzione arrivò un treno di colore rosso vivo…

N.: (tremando) “Oddio, sta arrivando un treno!!”

G.: “E tu hai paura?”

N.: (mentendo) “Beh no..così abbiamo detto no?”

G.: “Guarda, un fiore d’argento! Che meraviglia ai miei occhi!”

N.: “Ma cosa ne sarà dei nostri corpi?”

G.: “Che domande mi fai, forse tu in questo momento hai percezione del tuo corpo?”

N.: “In effetti..no”

G.: “Allora avevo ragione quando..”

N.: “Sì, quando mi dicevi che non dovevo avere paura avevi ragione cucciolo!”

G.: “Una paura è sempre anticipata da un pensiero..”

N.: “E il mio pensiero era: cosa ne sarà di me quando sarò attraversata da quel treno?”

G.: “Sì, ed ora che sai che non succederà niente non hai più motivo di avere il timore che ciò accada”

N.: “E’ così, hai ragione!”

Il treno ci attraversò ma noi continuammo a conversare nel tuo stupore e nella tua incredulità come se nulla stesse accadendo, il treno ci oltrepassò e noi continuammo a raccontarci in attesa del passaggio di un altro treno, il seguente.

Eravamo in Paradiso

..dove il tempo si ferma in quell’istante di pieno benessere che è destinato a durare a lungo..

by gi@mmond

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Pubblicato on 5 febbraio 2011 at 20:23  Commenti disabilitati su Il binario